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La street art a Tor Marancia a Roma: il progetto Big City Life

bambino redentore

Se volete mostrare la street art ai bambini e siete a Roma una passeggiata per il Quartiere di Tor Marancia può fare al caso vostro. A Tor Marancia infatti qualche anno fa ha preso vita un progetto di street art bellissimo che ha coinvolto artisti da tutto il mondo, é il progetto Big City Life: viaggio nella street art a Tor Marancia.

Via di Tor Marancia 63.

Il quartiere di Tor Marancia si trova nella zona sud di Roma e confina con i quartieri di San Paolo, Garbatella e Eur.

Potremmo dire che Tor Marancia è un quartiere popolare ma non avrebbe senso perché Roma è quasi tutta popolare, almeno lo è la Roma che amano i romani.

Questo quartiere ha una storia del tutto particolare perché venne costruito in pochissimo tempo nel Maggio 1933 per ospitare le persone sfollate dai rioni centrali, in particolare da Borgo Pio. Nel periodo fascista infatti alcuni quartieri di Roma furono bonificati per volere di Mussolini e tutti gli abitanti furono costretti a lasciare le loro abitazioni in fretta e furia.

Per la grande densità abitativa il nuovo quartiere di Tor Marancia venne soprannominato Shangai.

C0s’è il progetto Big City Life, e il progetto di Street Art a Tor Marancia

Dal 8 Gennaio al 27 Febbraio 2015 ventidue artisti di street art di tutto il mondo si sono riuniti per dipingere sulle facciate dei palazzi di un condominio creando in pratica un museo urbano all’aria aperta.

Il progetto prende il nome di Big City Life.

Durante i 70 giorni che ci vollero per realizzare il progetto si creò una bellissima sinergia tra gli abitanti del quartiere e gli artisti tanto è che in ogni disegno c’è un pezzo della vita del quartiere. Non solo, vennero anche organizzati laboratori didattici con i bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie della zona.

Ogni opera di questo progetto racconta quindi una storia e la racconta benissimo.

Portare i bambini a visitare i murales di questo progetto di street art sarà sicuramente una bella esperienza per loro, da una parte perché i disegni sono bellissimi e già questo basterà per affascinarli e catturare la loro attenzione, ma può essere anche un’occasione per conoscere meglio la loro città, non solo dal punto di vista dei monumenti e dell’arte in senso classico.

 

Cosa raccontano i murales di Big City Life

Big City Life – il museo a cielo aperto di street art a Tor Marancia – è la storia della riqualificazione urbana attraverso la fantasia, e quale miglior modo per insegnare ai bambini quanto la fantasia possa volare in alto?

Ad esempio Il murales “Io sarò” di Guido Von Helten è la trasposizione di una foto di una bambina sfollata da casa sua a Borgo Pio e trasferita forzatamente proprio a Tor Marancia. Lo sguardo di questa bambina ha una forza espressiva che fa venire i brividi anche senza bisogno di spiegare a parole la sua storia.

Un altro murales che racconta una fatto reale  è “Veni, vidi, vinci” di Lek & Sowat, dedicato ad un ragazzo che vive proprio nel palazzo, Andrea Vinci, che a causa di un incidente in piscina perse la mobilità agli arti inferiori. Dal suo cognome deriva infatti l’apparente errore della citazione di Giulio Cesare (Vinci al posto di Vici). Il murales è anche un omaggio all’antica Roma. Questa storia ha un lieto fine perché, a seguito del successo del progetto, nel quartiere fu istituita una raccolta fondi e con il ricavato venne acquistato un ascensore per Andrea, dato che il palazzo ne era privo.

Veni, vidi, vinci

L’opera probabilmente più famosa ma anche la più scenografica di tutto il progetto è “Il bambino redentore” dell’artista Seth. Questo murales racconta la storia di Luca, un bimbo che abitava nel condominio, che purtroppo morì in un incidente. Il disegno è allo stesso tempo portatore di speranza e fiducia nel futuro perché il bimbo volge lo sguardo oltre i palazzi dove il cielo è blu e privo di nuvole.

Ha una storia particolare anche il murales “Spettacolo, rinnovamento, maturità” di Gaia, il cui vero nome è Andrew Pisacane. L’arancia al centro del disegno doveva originariamente essere un mandarino, ricordo di un viaggio nel Sud Italia dell’artista, ma poi per volere degli abitanti del lotto il mandarino si è tramutato in arancia proprio in onore del quartiere, Tor Marancia, per l’appunto.

La testa è stata invece ispirata da una delle statue dello Stadio dei marmi. Il titolo dell’opera è stato anche quello suggerito dai condomini del lotto perché spettacolo, rinnovamento e maturità sono state le prime 3 parole con cui hanno commentato il murales una volta terminato.

Info pratiche su Big City Life

Per poter ammirare la street art di Big City life non si paga il biglietto, ricordatevi solo che state entrando in un condominio privato. Preparatevi quindi a una mezz’ora di stupore e sguardo all’insù totalmente gratuiti.

Big City Life si trova in Via di Tor Marancia 63.

 

Dove vedere i più bei Murales in Italia 

 

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